La genetica in zootecnica e il futuro delle carni iblee

La genetica in zootecnica e il futuro delle carni iblee

IN CAMPO CON

Gino Tuminello, Ragusa (RG)

IL SUO LAVORO

Oltre a gestire Tuttagricoltura, realtà storica di riferimento per i coltivatori e gli allevatori siciliani, Gino gestisce da 30 anni a Ragusa un allevamento semibrado di Charolaise in purezza, linea vacca-vitello, per la produzione di carni pregiate biologiche e di giovenche e tori da riproduzione.

IL SUO PLUS

Il valore aggiunto di questo allevamento è il miglioramento genetico. Ogni anno Gino importa dalla Francia i migliori tori per mantenere inalterate le qualità tipiche della Charolaise, dalla muscolosità al grado di infiltrazione del grasso. «Facciamo Charolaise in purezza di alta genetica perché crediamo fortemente che la genetica sia la migliore soluzione per ottenere sia animali di allevamento di buona levatura sia animali da carne con una muscolosità molto sviluppata e anche con una resa altissima. Un altro aspetto fondamentale è che la genetica porta un vantaggio nei parti: la Charolaise ha la fama di avere parti difficili mentre con la genetica si riesce, avendo dei buoni tori, a far nascere dei vitellini molto piccoli che hanno un incremento ponderale poi nel tempo molto importante».

IL SUO OBIETTIVO

Gino per il futuro coltiva un grande progetto, lavorare con razze bovine in purezza capaci di fornire carni marezzate e ricche di grassi buoni e di altissima qualità, come quelle irlandesi e galiziane che oggi sono molto apprezzate anche nel nostro territorio.

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