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I cugini Spadola e gli allevamenti da ingrasso

09 Luglio 2020

#incampoconte, il nostro format video che racconta l’agricoltura giovane e innovativa in Sicilia, torna con i cugini Spadola, la nuova generazione alla guida dell’azienda di Ragusa che alleva bovini da carne.

Due cugini e un sogno

Giovanni ha 30 anni e una laurea in economia aziendale. Piergiorgio ne ha 22 anni e studia veterinaria. In comune hanno la passione per l’allevamento e la decisione di investire qui il loro futuro. L’impresa di innovare l’azienda di famiglia è ambiziosa perché la Spadola & figli è già grande e affermata. Ma Giovanni e Piergiorgio sono capaci e coraggiosi, e noi siamo orgogliosi di essere al loro fianco ogni giorno, con i nostri macchinari e i nostri consigli.

Il loro obiettivo principale è riuscire a comunicare la qualità della loro carne che proviene non da allevamenti a ciclo chiuso ma da ingrasso. Qui infatti viene effettuato il ristallo come avviene nelle aziende del nord Italia e all’estero. Una qualità a km zero e tutta tracciabile. Come la ottengono? «Presidiando tutta la filiera: abbiamo un allevamento di proprietà, uno stabilimento di macellazione e uno dove lavoriamo la carne. Così riusciamo a garantire la tracciabilità del prodotto: dai foraggi che l’animale mangia fino alla bistecca che arriva sul bancone della macelleria» spiega Carlo.

Benessere animale al primo posto

Il loro chiodo fisso è il benessere animale: spazi ampi, aria fresca, pulizia estrema. Infatti l’azienda Spadola ha il primato siciliano e la prestigiosa certificazione CReNBA L’ambizione adesso è diventare anche azienda antibiotic free. Come? «Mettendo in pratica i protocolli di biosicurezza molto elevati, attuando un periodo di quarantena quando gli animali entrano in azienda, intuendo subito, precocemente, tutti i possibili problemi di salute per non arrivare tardi, quando l’animale sta male, e quindi utilizzare i farmaci». Per raccontare tutto questo gli Spadola hanno dotato i loro prodotti dell’etichettatura facoltativa, una scelta rarissima tra i produttori di carne.  Perché una bistecca non è solo una bistecca. È anche una storia, quella della nostra terra e delle nostre tradizioni.

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