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Sebastiano Giacquinta e la Tonda Iblea da esportazione

16 Novembre 2020

Sebastiano Giaquinta, 48 anni, insegue un sogno da quando ne aveva 14: trasformare l’azienda di famiglia, specializzata in uva da tavola dagli anni Settanta, nell’immenso uliveto Cinque colli. Un’avventura di grande successo raccontata nella nuova puntata del nostro format #incampoconte che racconta l’agricoltura innovativa in Sicilia.

Il benessere degli alberi

Cinque colli è soprattutto un grande uliveto che oggi conta 5000 alberi di Tonda Iblea. È così ben curato da garantire ogni anno una raccolta costante e di altissima qualità

capace di resistere al clima incerto e alle annate sfavorevoli. Un risultato raggiunto grazie alla cura estrema di ogni singola pianta. «Quando il fiore dà l’oliva e quando avviene l’inoliazione, cioè quando l’oliva “partorisce” l’olio, la pianta si stressa molto» spiega Sebastiano. «Noi usiamo anche estratti di alghe marine per via fogliaria: sono degli antistress e servono anche a favorire la vegetazione dell’anno successivo. Tutto il processo viene seguito con tanta minuziosità e precisione».

Sebastiano ha puntato sulla meccanizzazione evoluta e intelligente, e per noi è un orgoglio seguirlo in questa scelta: abbacchiatori di ultima generazione che ottimizzano la raccolta e riducono la caduta del fogliame, scuotitori a vibrazione che non intaccano le radici di ancoraggio degli alberi. «Quando l’albero viene scosso si rompe solo qualche capillare: è come se noi potassimo le radici. Le radici si biforcano e così aumentano i capillari. Questo dà salute alla pianta». 

La raccolta in poco tempo

I macchinari di nuova generazione aumentano la sicurezza di chi lavora in campo. E consentono di concentrare la raccolta in un periodo di tempo limitato, appena 20 giorni. Vuol dire che le olive hanno tutte lo stesso grado di maturazione e l’olio mantiene una qualità unica e costate. «E poi in bocca l’amaro e il piccante sono equilibrati, l’olio è “rotondo”. Questa qualità viene fuori dal fatto che la pianta è reduce da una alimentazione molto equilibrata».

Trentaquattro anni di esperienza in campo fanno il resto. Il risultato? 50 quintali di olive raccolte ogni giorno e 12mila litri di olio l’anno esportato, apprezzato e premiato in tutta Europa e in Giappone.

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